Blog di servizio

qui i post - di solito - decollano per altre destinazioni

domenica 14 ottobre 2018

E questa volta non è per lo spread o il terremoto



 Il 26 novembre 1980, l’appello sulla prima pagina de Il Mattino di Napoli, 
per sollecitare aiuti alle popolazioni dell’Irpinia colpite dal sisma

martedì 28 agosto 2018

Un pensiero

A Vincenzo "Guru" Iaconianni e a Franco Carravetta.
Amici di immensa umanità e simpatia.


Per esser mossi, emozionati, da un sorriso,
o da un'idea, noi dobbiamo
da un lato provenirne,
essere nel pathos di quel sorriso,
di quell'idea;
e dall'altro dobbiamo
porci in cammino verso di essi,
porli come oggetti
della nostra emozione.

Stiamo a distanza
tra provenienza e destinazione…”
Carlo Sini

martedì 22 maggio 2018

Tommaso Campanella. Il filosofo immaginato, interpretato, falsato


Cosenza
Venerdì 25, ore 18.00
Centro studi telesiani, bruniani e campanelliani 
(palazzo Caselli, via Giostra Vecchia)


Michele Ciliberto

venerdì 18 maggio 2018

Che s'ha da fa' pe' campa'

B-Book Festival Cosenza: Che s'ha da fa' pe' campa': Cara Matilde,  oggi è sabato e per fortuna non andrai a scuola. Mi sai come un papà vecchietto e arrugginito - ti passo quasi 50 anni - ma ...

martedì 13 febbraio 2018

Brutta bestia Alien

In meno di un anno se l'è portata via. 

Tiziana Celani
Ancona 19.01.1948
Benevento 13.02.2018


Che ci facciamo qui?

“Potremmo dire: insediarmi in un luogo 
che consente l’incontro. L’insediamento 
dello psichiatra come quello di ciascun medico 
consiste nell’accedere a un atto di decisione. 
Ma si tratta di un atto di decisione 
che parte da niente.(...) 
Nella formazione si produce una rottura 
che va articolata intorno al termine decisione. 
In altre parole, succede come se nella decisione, 
che è una sorta di taglio, ci fosse la necessità 
di specificare un certo tipo d’incontro”.

(Jean Oury, L’insediamento: rottura per una decisione, 1974)


domani mercoledì 14 febbraio
amici e parenti napoletani potranno salutare Tiziana alle 12.30
presso Santa Teresa del Bambin Gesù,via Nicolardi 233

nei giorni successivi, in data da precisare, le ceneri verranno trasportate 
nella cappella Aloe-Muti del cimitero di Lago (CS) 

martedì 26 dicembre 2017

Intellettuali vegetariani

Ci fu un giorno in cui Pasquino Crupi (che evidentemente molto antipatizzava con  Ora Esatta) mi diede dell'intellettuale vegetariano. Per lui doveva essere il massimo dell'offesa (Nunzio Scalercio avrebbe graduato il sintagma con un valore offensivo del 100%). Ma a me piacque, pur non ritenendomi un intellettuale e nemmeno vegetariano, pur mangiando di tanto in tanto carne, insomma con qualche senso di colpa, cercando di non pensare agli allevamenti intensivi e alla brutalità delle soppressioni. Insomma, pur non giocando nel campo avverso a un Camillo Langone, l'appellativo era preciso e sottoscrivibile.
Non intendendo che accogliere una sua critica era il mio modo di omaggiarlo, il caporedattore di Cronache delle Calabrie propose la censura al mio ricordo crupiano ma Guzzanti al volo lo mandò affanculo. 
Questa favoletta insegna che la gloria è il sole dei morti e che trovo commovente la piaggeria dei viventi.


sabato 8 luglio 2017

Passeggiando a Cerisy-la-Salle con Daniele Garritano e Bruno Moroncini, feat. Philippe Sollers



Proust 5 + 1

di Marfoosh M. Celani



Da qualche parte c’è sempre stato un soggetto ordinatore, c’è dell’ordine. La scrittura non è in fondo il modo in cui un soggetto si mette in gioco nella pratica, nel luogo di questa eterogeneità? Aggiunge Sollers “se anche non scrivesse niente, ciò non mi disturberebbe affatto!”. Ordo nel lessico latino – è un noto serial jacabookiller a ricordarcelo - significa disposizione, schieramento (di truppe, di alberi, etc.) ma anche regolamento, misura. Ordinare si configura come gesto che implica legge, legame, (…) l’idea di un’azione, di un intervento attivo del soggetto ordinatore. Anche nel caso del disegno ci troviamo di fronte all’idea di legame, di rapporto reciproco tra segni ed anche qui, di legame implicante un progetto, un intervento dell’attore del disegnare. Designare in latino, ma anche bezeichnen in tedesco, in inglese design, significano tracciare dei segni collegandoli in un insieme sensato, ma anche manifestare un’intenzione: designare, cioè nominare. In ogni caso un prendere posizione, un decidere.
 AA.VV., Di-segno. La giustizia nel discorso, a cura di Gianfranco Dalmasso, Jaca Book, 1984